Cercami di Andrè Aciman è il libro sequel del romanzo bestseller Chiamami col tuo nome, opera sempre a cura dello stesso autore. Con l’ausilio della penna, o di una tastiera da computer, Aciman riporta al lettore le vite dei protagonisti del primo racconto. In Cercami, Aciman riprende a tessere le storie di Samuel, Elio e Oliver esattamente dieci anni dopo averli lasciati in quell’estate dell’83 da qualche parte nel nord Italia. Infatti, Cercami viene pubblicato solo nel 2019, ben dodici anni dopo l’uscita del primo libro.

Elio (Timothèe Chalamet) e Oliver (Armie Hammer) in una scena del film Chiamami col tuo nome

Nei primi mesi del 2020, Luca Guadagnino conferma il ritorno dei personaggi di Aciman, e stessi attori della prima produzione cinematografica, sul grande schermo. Il film, che prende il nome dal sequel, si presume possa essere basato sulla medesima trama, ma nessuna informazione è per il momento confermata.

Andrè Aciman autore del romanzo Cercami

L’autore: Andrè Aciman

Andrè Aciman, classe ’51, egiziano d’origine e naturalizzato statunitense, ha acquisito notorietà ai più grazie al contributo del regista e sceneggiatore italiano Luca Guadagnino nella realizzazione della trasposizione cinematografica, successo internazionale, Chiamami col tuo nome, tratto dall’omonimo romanzo. Ricordiamo infatti che, il romanzo, Chiamami col tuo nome, fu pubblicato per la prima volta nel 2007, la cui produzione cinematografica a opera di Guadagnino giunge solamente ben undici anni dopo, nel 2018. È importante ricordare che per questo film, regista e sceneggiatore (James Ivory) hanno visto riconosciuto il Premio Oscar alla migliore sceneggiatura non originale 2018.

Aciman nasce ad Alessandria D’Egitto, dove trascorre i primi quattordici anni della sua vita. Infatti, è ancora adolescente quando si ritrova, con la sua famiglia, ad abbandonare l’Egitto verso l’Italia per fuggire alla politica dell’allora presidente Nasser. Nel 1969, è la volta per New York, dove Aciman ha potuto proseguire gli studi in letteratura e divenendo così professore alla City University, NY.

Dell’autore di Cercami e Chiamami col tuo nome, ricordiamo altri titoli tra cui Ultima notte ad Alessandria, Notti Bianche, Città D’ombra, Harvard Square e Variazioni su un tema originale.

cercami aciman
Elio e Oliver in una scena della pellicola Chiamami col tuo nome

Cercami: la trama

Il libro è diviso in quattro sezioni; Tempo, Cadenza, Capriccio e Da Capo. Ogni sezione vede la storia raccontata secondo punti di vista diversi. Difatti, la prima parte è dedicata interamente a Samuel Perlman, il padre di Elio. La seconda parte vede invece un Elio trentenne insegnante di pianoforte vivere l’atmosfera parigina. Infine, nella terza sezione è Oliver a raccontare la storia; mentre per la quarta sezione è Elio che nuovamente racconta la storia secondo il suo punto di vista. La storia riprende, nella prima parte, a dieci anni dall’ultima volta in cui Aciman ha scritto di Elio e Oliver. Nella seconda parte ci troviamo invece a quindici anni, e poi infine a vent’anni dalla ormai lontana estate all’insegna degli anni ottanta .

Il libro inizia con Samuel, il quale si trova su un treno da Firenze diretto a Roma proprio per rivedere suo figlio. Qui il fortuito incontro con una donna, una fotografa, molto più giovane di lui con la quale instaura un feeling molto particolare. Ma un momento, dov’è finita la madre di Elio?

Elio è un pianista ormai affermato ed insegna pianoforte a Parigi dove ad un concerto, incontra Michel, un uomo molto più grande di lui.

Oliver è pronto a lasciare New York, dove vive con sua moglie e i suoi figli, per trasferirsi nel New Hampshire come professore presso un collage locale.

Infine, Elio e Oliver ritornano in Italia dove, più di venti anni dopo il loro ultimo incontro, sono pronti, o quasi, a riscoprirsi e ad amarsi come una volta. Qui condivideranno la casa del padre di Elio con dei nuovi ospiti.

Spoiler Alert

Se non vuoi spoiler, puoi saltare questa sezione e andare direttamente a La critica. Il tuo io interiore ti ringrazierà.

In primo luogo, risulta quasi sbalorditiva la casualità dell’incontro tra Samuel e Miranda. Proprio come in una di quelle classiche scene da film, l’amore giunge su di una carrozza di un treno. Seppur scontato e banale, piacevole nella scrittura. Aciman racconta di come tra i due nasca una forte passione che si trasformerà poi in una relazione duratura e dalla quale nascerà un figlio. Provate ad indovinarne il nome?

La storia d’amore tra Elio e Michel sembrerebbe quasi riempire un buco nella trama. Ciò dovuto alla conclusione inesistente di questa storia d’amore. Di conseguenza, questo fa sì che i significati e i sentimentalismi, di cui questa storia è intrisa nel corso delle pagine, siano destinati a vagare nell’etere.

L’ultima parte del racconto, dedicata ai protagonisti principali Elio ed Oliver, è la più corta. La loro storia d’amore viene ripresa, ma non approfondita quanto avrebbe invece meritato.

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Elio (Timothèe Chalamet) in una scena del film Chiamami col tuo nome

La critica

Agli occhi di alcuni lettori potrebbe risultare un libro che probabilmente non sarebbe dovuto essere scritto. Il fantasma di Oliver sembra quasi perseguitare Elio dal momento della loro separazione, nell’estate dell’83, e per tutta la sua vita.

Volendo cadere in un sentimentalismo forse un pò becero e banalotto, potremmo riconoscere che è pur vero, che certi amori segnano e si ricordano per sempre. Più di altri, i primi amori lasciano un posto speciale. Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano, volendo citare Antonello Venditti. Attenzione! Non che il nostro caro Venditti racconti di un sentimentalismo becero e banale. Che non si fraintenda. Spesso però può accadere che rivangare il passato non sempre sia la scelta migliore. Alcune volte, certe storie devono finire e non sempre con un lieto fine. Tantomeno ci si debba sforzare per crearne di pseudo sentimentali e nostalgici. La non presenza di Oliver risulta troppo marcata, al punto che Elio e le sue scelte di vita, amorose e non, sono puntualmente strozzate e frenate. Strozzate e frenate da un qualcosa che non esiste e che non potrà mai esserci.

Certe persone si avvinghiano alla tua anima avvilentemente che quel che resta sono solo tracce sulla pelle, nei ricordi e un fantasma nella penombra.

Cercami: Conclusione

Concludendo, il libro risulta comunque piacevole nella sua interezza. Tuttavia, Cercami aleggerà sempre nella penombra di Chiamami col tuo nome. Per essere maggiormente apprezzato, il romanzo non può essere considerato come un vero e proprio sequel al finale perfetto di Chiamami col tuo nome. Persistere nel cercarsi al punto che ciò risulti ridondante ed inessenziale. Sarà che la nostalgia per i due protagonisti, accompagnata alla curiosità per le vicende della vita adulta, era talmente forte che, inevitabilmente, si prova a compiacere ed esaudire il desiderio dei fan e della critica?

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