Trama

La protagonista di Clinamen, il cui nome è sconosciuto, è una giovane ragazza di origini Siciliane. Decide di prendere un aereo e volare a Milano per realizzare il suo sogno: diventare una scritttrice.

Purtroppo raggiungere i propri obiettivi non è così semplice, la vita ci mette del suo per complicare tutto. Così bisogna far fronte con quelle che sono le esigenze quotidiane: pagare l’affitto, le bollette, fare la spesa. Perciò la protagonista dovrà cercare un lavoro per far fronte a tutte le spese quotidiane.

Riuscirà a raggiungere i propri obiettivi? Oppure lascerà andare il suo sogno per qualcosa di più concreto? Troverà il suo posto nel mondo? Verrà inghiottita dalla frenesia di essere in una città come Milano?

Lasciatevi guidare dalle pagine di questo Mosaic Novel, i cui capitoli sono piccole perle che possono far riflettere o sollevare interrogativi.

Recensione di Clinamen, libro di Sara Gavioli

La protagonista è una ragazza un pò strana, incapace a volte di esprimere i propri sentimenti. Una delle sue grandi qualità è quella di continuare a lottare per il suo sogno, anche se alle volte è dura, spesso si sente insicura ma la voglia di scrivere e il desiderio di diventare una scrittrice superano le sue paure.

Ci pensi all’importanza che hanno i tuoi problemi nell’universo?

Attraverso gli occhi della protagonista si può guardare il mondo nella sua semplicità e nelle sue problematiche: un uomo che litiga al cellulare mentre è sul pullman con la sua innamorata; una vecchietta che solo con la pensione proprio non riesce ad arrivare a fine mese e allora per arrotondare, realizza centrini. Un mestiere antico che le generazioni di oggi conoscono poco.

Il fatto che i personaggi della storia non abbiano un nome inizialmente può destabilizzare. Proseguendo con la lettura però, ci si abitua. Le descrizioni degli stessi personaggi non sono approfondite, persino il colore dei capelli o degli occhi di ciascuno di loro non è menzionato. Questo fa in modo che i personaggi, man mano che si proceda con la lettura, iniziano ad acquisire le sembianze che il lettore desidera.

Questa particolarità ricorda un libro di Haruki Murakami “la fine del mondo ed il paese delle meraviglie”, anche in questo caso i personaggi non avevano un nome.

Questo libro è molto attuale, racconta la vita che molti giovani d’oggi vivono. Una vita incerta. La costante indecisione nel voler seguire il proprio sogno oppure l’ affidarsi a qualcosa di più concreto.

Bisogna sempre crederci? Oppure alle volte è meglio lasciar perdere? Meglio affidarsi alla stabilità di un lavoro sicuro e ben retribuito?

Quanti progetti, quante speranze sono riposte su quell’aereo che li porterà molto lontano dalla loro terra.

Un altro aspetto che viene sottolineato nel libro è la difficoltà di chi se ne va, di chi lascia la sua famiglia per cercare lavoro, per trovare la sua strada.

Il sentirsi diviso in due tra la vita che stai costruendo lontano dagli affetti e la vita che hai lasciato.

Il senso di colpa nel dover pesare sulle spalle della famiglia che fa dei sacrifici per mantenere il proprio figlio.

“Quindi a Natale non ci sarai?”

Si sente, dal tono, che non vuole imporsi, ma capisco lo stesso quanto le dispiaccia. M i sento cattiva, eppure non posso farci niente: non ho soldi, i voli per la Sicilia sono costosi e non sono sicura di poter prenotare, ho troppi impegni. Ho deciso di darmi il permesso di non esserci, per una volta.

Clinamen è un libro profondo, introspettivo, costringe il lettore a porsi tante domande e non a tutte dà delle risposte.

Tocca diverse corde, alcune tristi che però vengono affrontate con un pizzico di leggerezza. Non si dà tempo alla commozione di affiorare perché si è già passati ad un altro capitolo. Questo permette alla narrazione di non avere toni pesanti, è fluida, scorrevole.

Persino quando viene raccontata la perdita di una persona molto cara alla protagonista, i toni utilizzati sono ricchi d’amore ma mai pesanti. L’episodio è raccontato con un certo distacco, come se si stesse guardando la scena da dietro un vetro. Le emozioni arrivano ma sono sopite, accarezzano dolcemente l’anima.

I capitoli sono brevi. Ogni capitolo sembra una perla di saggezza, di spunti di riflessione e di domande.

Non è una lettura leggera, bisogna prestare attenzione ad ogni parola.

Questo libro non vuole per forza insegnare qualcosa (l’opinione dell’autrice sui diversi episodi non traspare mai) ma sicuramente vuole portare il lettore verso la riflessione.

Non ci si sofferma troppo sulle descrizioni proprio per permettere al lettore di focalizzarsi meglio sulle domande e riflessioni che l’autrice vuole trasmettere.

Un libro introspettivo.

Clinamen è un libro adatto a chi ha voglia di leggere qualcosa di diverso. Cosa c’è di meglio di un Mosaic Novel per farlo?

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