I Daft Punk sono stati i volti musicali della cultura nerd/pop negli ultimi 28 anni di attività con i loro brani rivoluzionari. La notizia del loro scioglimento ha scosso il mondo della musica che sperava, invece, di poter ancora ascoltare un nuovo geniale album, magari qualcosa di sperimentale che viaggiasse fra i generi e tra sonorità electro, house e techno.

Chi sono i Daft Punk e quali sono i loro volti musicali?

Sarebbe semplice rispondere a questa domanda dicendo che il duo francese composto da Thomas Bangalter e Guy-Manuel de Homem-Christo, quasi coetanei e amici sin dai tempi della scuola, abbiano messo in piedi un progetto musicale di musica tecno, e che i Duft Punk siano entrati nel corso di questi 28 anni di carriera nei cuori dei propri fan.

Ma rispondere in tale maniera vorrebbe dire banalizzare un qualcosa che nel mondo della musica accade sempre più di rado. I Daft Pank sono stati un ponte. Nello specifico un anello di congiunzione fra più generi musicali. Anche se si potrebbe azzardare tutti i generi musicali.

Il duo, nel corso degli anni, ha sperimentato e assorbito tutte le caratteristiche dei vari contenuti musicali. Non a caso, hanno composto brani che viaggiassero trasversalmente da orecchio a orecchio, accattivandosi le simpatie e il gusto di tutti.

La loro immagine racchiude un prospetto culturale, che richieda conoscenza profonda della musica così che si possa comprendere pienamente i loro brani e amarli fino in fondo.

Anticipando di decenni le tendenze moderne, in particolar modo nel costruire un personaggio dietro l’artista musicale, i Daft Pank hanno architettato i volti della cultura Nerd/Pop musicale.

Ma perché i Daft Punk dovrebbero essere considerati Nerd e Pop?

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Daft Punk volti musicali

I loro caschi

Utilizzare degli elmetti per parecchi anni, durante tutte le apparizioni pubbliche, non deve essere stato semplice per i Daft Punk. Seppur questo abbia contribuito a creare una sorta di mistero attorno alla loro immagine.

Tuttavia, è giusto specificare che in origine erano stati concepiti per avere anche i ciuffi di capelli sulla copertura. Fortunatamente il design venne modificato per sembrare ancora più accattivante.

La magia nel vedere quegli “androidi” esibirsi sul palco e sembrare tutt’uno con la musica, la quale faceva ballare l’intero pubblico, gli ha inevitabilmente legati ai loro brani. La cura grafica e lo stile, sempre rinnovato ma fedele, attraverso cui negli anni hanno ridisegnato i loro caschi a seconda delle evenienze, è degno di essere ricordato. Memorabile è l’esibizione con indosso caschi eleganti bianchi sul palco con Pharrell Williams, Nile Rodgers e Stevie Wonder nel 2017. E durante quella serata dei Grammy vinsero il premio come disco dell’anno.

Nel corso del tempo il design originale dei caschi con cui i Daft Punk hanno sempre celato i loro “volti musicali” si è andato semplificando abbracciando un’estetica sempre più minimal e più al passo con i tempi.

Passando dagli effetti di luce tipici degli anni ‘90 a quelli del 2000, pur mantenendo il marchio di fabbrica Daft Punk.

Come sfruttare dunque questa potente immagine che si erano creati?

I video musicali

Prima dell’avvento della musica online o di Spotify, MTV rappresentava una grandissima opportunità per gli artisti di far spopolare i propri brani, e la cura con cui si investiva nel videoclip del proprio pezzo in alcuni casi era davvero maniacale.

Di certo, non possono escludersi da questo discorso i Daft Punk, i quali, in un primo momento, decisero di non apparire sullo schermo all’interno dei primi videoclip.

Nonostante ciò i primi video musicali come Da Funk del 1995 e Around the world del 1997 sono ipnotici tanto da catturare del tutto lo spettatore.

Nel 2000, però, il duo sgancia una bomba intraprendente. Con l’uscita dell’album Discovery, viene presentato un progetto parallelo della Toei Animation, intitolato Interstella 5555, un film d’animazione diretto da Daisuke Nishio e Leiji Matsumoto, autore, fra l’altro, di serie animate quali Capitan Harlock e Galaxy Express 999.

Il film non solo è supportato interamente dalla colonna sonora dei Duft Punk, ma l’intero Discovery è la trama portante dell’intera pellicola. Il video estrapolato dal film One More Time divenne un successo mondiale e rimane tutt’oggi uno dei video animati più belli di sempre.

Gli anni successivi, grazie a un look degli elmi rinnovato e con l’aiuto di registi come Spike Jonze e Michel Gondry, i Daft Punk hanno bucato lo schermo, diventando a tutti gli effetti più simili a personaggi di fantasia che ad artisti musicali, rilasciando videoclip sempre più accattivanti esteticamente.

Questo immaginario collettivo che sono riusciti a crearsi negli anni, accompagnato inoltre dalla loro bravura, dove li ha spinti ad arrivare?

Daft Punk volti musicali

Comporre una colonna sonora

Nonostante l’esperienza con Interstella 5555 fosse stata la più vicina al mondo del cinema, nel 2010 fu la Disney a bussare la porta dei Daft Punk per comporre la colonna sonora del sequel di Tron.

Tron-Legacy non fu particolarmente apprezzato né dalla critica né dal pubblico, ma su una cosa furono tutti d’accordo: le colonne sonore alquanto spettacolari.

Al duo francese venne affidato un organico di 100 musicisti d’orchestra e colsero al volo l’opportunità di sperimentare musicalmente qualcosa di nuovo.

Secondo quanto affermato dal duo: “la realizzazione della colonna sonora è stata l’occasione per inaugurare un’ulteriore fase sperimentale di nuovi tipi di musica, in questo caso l’elettronica”.

Riuscirono anche ad apparire nel film in un cameo, dove la loro presenza risultava anche stranamente coerente con tutto il mondo di Tron.

I Daft Punk sono riusciti a cogliere diversi lati della cultura pop e a inserirsi a loro agio in ognuno di questi eppure sembrerebbe mancare ancora qualcosa.

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Internet

In un’era digitale, in un mondo dove internet è diventato essenziale, i Daft Punk hanno saputo trovare e sfruttare al meglio anche questo specchio della società.

Dal video non ufficiale della Harder, Better, Faster, Stronger Challenge, che ha ottenuto più di 65 milioni di visualizzazioni su youtube, alla partecipazione nello spot Adidas con Snoop Dogg, David Beckham e gli Oasis all’interno della Cantina Band di Star wars.

I Daft Punk hanno viaggiato a cavallo del mondo di internet apparendo ovunque e ritagliandosi il loro meritato spazio, fino ad arrivare al loro cinematografico e ultimo video, visibile sul loro canale youtube ufficiale, dove hanno annunciato il scioglimento con il botto.

È complicato e banale parlare di un duo musicale senza commentare la loro musica, ma i Daft Punk sono stati molto di più che Dj. Hanno rappresentato per intere generazioni il simbolo di una musica unita sotto un’unica bandiera.

Sono stati l’esempio che mischiare con passione e conoscenza più generi musicali è possibile. Hanno dimostrato che unire la musica ad altri generi di espressione artistica come il cinema, l’animazione, la fotografia e altre, è un dovere di ogni grande artista.

Ci mancheranno, ma saranno per sempre nelle nostre playlist, ed è bello concludere con una frase di Guy-Manuel che racchiude l’essenza stessa del duo:

“Molte band vogliono sembrare fighe, e non ammettono cosa gli piaceva realmente. A noi piaceva tutto; non ci interessa”

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