Durante lo Showcase di PS5 è stato annunciato Final Fantasy XVI, una notizia che ha fatto esplodere l’intero web. L’evento si apre proprio con questa informazione in modo totalmente inaspettato e avviene per mezzo di un corposo trailer. Dei rumor avevano ipotizzato che FF16 potesse essere comunicato proprio durante questo evento, ma nessuno avrebbe mai immaginato che Sony lo avrebbe piazzato all’inizio.

Da quanto abbiamo potuto vedere dal trailer, Square-Enix ha deciso di puntare su un nuovo Final Fantasy numerato caratterizzato da ambientazioni fantasy medievali dal respiro puramente classico. Finalmente la casa videoludica nipponica ritorna alle sue origini dopo oltre 15 anni. Infatti, possiamo ritrovare queste ambientazioni medievali nei Final Fantasy I-II-III-IV-V-IX-XII. Insomma, capiamo bene che è un grande ritorno allo stile classico ed un allontanamento dallo stile futuristico degli ultimi capitoli.

Final Fantasy XVI Trailer, accenni di trama

Il trailer ci scaraventa all’interno di una guerra e dal pericolo rappresentato dagli Eikon (le nuove summon) e i loro Dominant, umani in grado di controllarne il potere e assumerne le sembianze. Infatti abbiamo potuto vedere sin da subito Shiva, Titano, Fenice e sopratutto quello che dovrebbe rappresentare l’Eikon del protagonista, un ragazzino di nome Joshua che, dopo aver visto in diretta la morte di un uomo (probabilmente suo padre), perde il controllo e si trasforma nell’Eikon di fuoco: Ifrit. Questo è quel poco che si è capito dal trailer, aspettando ulteriori notizie che arriveranno durante il 2021.

Inoltre, viene spesso menzionato il Cristallo Madre, il cui scopo è quello di difendere gli abitanti dal dilagare della “piaga“. Possiamo quindi ipotizzare che i regni siano in guerra per contendersi appunto tale cristallo e che ci sia proprio un regno intenzionato ad invadere quello del piccolo Joshua che ne è custode. Insomma, questo nuovo Final Fantasy si prospetta essere incentrato su politica, guerra e sangue. Tutto ciò che volevamo dal XV ma che, per una ragione ed un’altra, non abbiamo mai avuto.

Grande curiosità anche per colui il quale dovrebbe essere il vero protagonista dell’opera. Un personaggio di cui non sappiamo il nome e che viene presentato prima in giovane età come lo scudo del piccolo Joshua e successivamente in età adulta come membro di un gruppo mercenario. Su questo aspetto siamo molto incuriositi e non vediamo l’ora di ricevere ulteriori notizie in merito.

Final Fantasy XVI
Il protagonista di cui non si sa ancora il nome.

Naoki Yoshida, l’uomo della provvidenza

La realizzazione di Final Fantasy XVI è stata affidata alla Creative Business Unit III, ovvero la testa di produzione interna di Square-Enix che gestisce gli MMORPG come Final Fantasy XI, XIV e Dragon Quest Builders. Ma perché tutto questo clamore intorno alla nuova fantasia finale? Oltre alle motivazioni d’ambientazione descritte sopra, il motivo è uno e ha un nome: Naoki Yoshida.

Yoshida è colui il quale è riuscito a salvare in extremis un inizio fallimentare di Final Fantasy XIV, portandolo con le ultime espansioni (tra cui la recente Shadowbringers) ad avere una delle migliori trame mai scritte negli ultimi 15 anni. Precisamente è da Final Fantasy X, capolavoro del 2001 su PS2, che i fan pretendono una storia all’altezza della monumentalità della saga. E probabilmente tutti i presupposti fanno credere che l’uomo della provvidenza da cui si possa ripartire e voltare pagina, dopo gli ultimi due capitoli e vari spin-off non eccelsi, sia proprio lui.

Da sottolineare che gli altri big della SE sono impegnati nella realizzazione della seconda parte di Final Fantasy VII Remake, la cui prima parte ci ha piacevolmente fatto lacrimare gli occhi dalla bellezza.

Final Fantasy XVI Fenice contro Ifrit
Scontro tra Fenice e Ifrit.

Grafica e battle system

Dal trailer abbiamo notato un Final Fantasy più action, quasi un’evoluzione del XV capitolo. Una scelta stilistica che va in contrapposizione con il combat system utilizzato per FF7 Remake in cui si fonde l’ATB (Active Time Battle) al genere action. Non a caso, chi curerà questo aspetto è Ryota Suzuki, personaggio di spicco e veterano di Capcom (adesso passato tra le fila di SE) che ha curato i battle system di Devil May Cry 5 e Dragon’s Dogma. Speriamo quindi di poter assaporare qualcosa di migliore del precedente capitolo, il cui combat system era praticamente assente e abulico. Inoltre, dalle immagini mostrate, ci è sembrato questo un titolo che potrebbe essere in singleplayer, in completa rottura con quello che è un marchio di fabbrica di ogni Final Fantasy, ovvero la presenza del party. Ma è ancora presto per poterne parlare con certezza.

Dal punto di vista grafico non abbiamo visto nulla che facesse gridare alla next-gen. Probabilmente ciò che ci è stato mostrato durante l’evento PS5 è unalpha realizzata sulla Luminous Engine. Da sottolineare anche la forte compressione dello streaming che non ha reso giustizia al lavoro del team. Comunque sia, parliamo di un comparto grafico solido su cui sicuramente il team di Yoshida continuerà a lavorarci. Prima della release passeranno molti anni, per cui non siamo per nulla preoccupati di questo. D’altronde da un Final Fantasy non vogliamo grafiche foto realistiche, ma storie che sappiano emozionarci.

Final Fantasy XVI Molboro
Scontro con un Molboro.

Final Fantasy XVI, le nostre aspettative

L’annuncio di questa nuova fantasia finale è stato un fulmine a ciel sereno durante lo Showcase. Abbiamo veramente grosse aspettative e a questo giro Square-Enix ha tutte le carte in regola per poter offrire un capitolo che segni il ritorno delle grandi epopee dal gusto classico. Confidiamo quindi enormemente nelle capacità del direttore Takai e del produttore Yoshida, quest’ultimo soprattutto, il quale è stato più volte designato come l’erede spirituale di Sakaguchi, il padre di Final Fantasy.

Non voglio assolutamente nascondere che chi vi scrive, durante tutta la visione del trailer in diretta, ma soprattutto nel momento in cui alla fine è apparsa la scritta Final Fantasy XVI con il logo disegnato dallo storico pennello di Yoshitaka Amano, ha provato brividi e pelle d’oca. Come se qualcosa di grande stesse per tornare dal passato. Noi e tutto il fandom abbiamo fame di FF e vogliamo ancora che i nostri cuori possano essere trascinati e trasportati da queste storie. Un in bocca al lupo a tutto il team di sviluppo. Altri aggiornamenti arriveranno nel corso del 2021.

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