La trama di Jack Frost, il famoso pupazzo di neve

Jack Frost è un musicista, papà di Charlie e marito di Gabby. Per la sua musica e per la sua band farebbe di tutto, persino trascurare la sua famiglia. Charlie non si dà tanto pena, per lui Jack è il suo eroe.

Una sera però, durante la strada di ritorno a casa, Jack si ritrova travolto da una tempesta di neve, la strada non è ben visibile e guidare l’auto è davvero difficoltoso, questa sarà la causa di un gravissimo incidente. Jack non sopravvivrà.

Il mondo di Charlie e Gabby crolla, viene a mancare un pilastro importante della loro famiglia. La parte giocherellona, l’uomo gentile e un po’ superficiale ma che ha sempre amato la sua famiglia.

I compagni di scuola di Charlie lo deridono, rendendolo un bersaglio facile per gli atti di bullismo. La sua vita è cambiata di colpo e non sa bene come si deve andare avanti.

Ma ecco che le cose cambiano. La magia del Natale si compie. Jack Frost “torna in vita” nelle sembianze di un pupazzo di neve, quello realizzato da Charlie in un momento di profonda tristezza, proprio il giorno di Natale. Charlie addobba il pupazzo di neve con il cappello e la sciarpa del padre e saranno proprio questi elementi “magici” a riportare Jack da lui.

Un film con una grande forza emotiva. Inizialmente drammatico, poi il ritmo della narrazione cambia, assumendo toni esilaranti e leggeri. Un film completo da vedere insieme a tanti altri film natalizi.

La recensione del film

Jack Frost è un film del 1998 che con la sua particolare atmosfera natalizia e quel pizzico di magia, risulta essere perfetto da guardare in questo periodo, soprattutto per le tante emozioni che è in grado di trasmettere.

Inizialmente potrà sembrarvi triste, drammatico, perché il piccolo Charlie sarà costretto ad affrontare la perdita prematura del padre. Inoltre, Charlie sarà vittima di bullismo, verrà etichettato come quello “strano”. Tutti i bambini vogliono stare alla larga da lui.

Però, poi, si assiste ad una evoluzione. Il padre di Charlie si “incarna” nel pupazzo di neve realizzato da Charlie.

Jack: «Sei pazzo»

Charlie: «Tu sei pazzo»

Jack: « No, io sono un pu-pazzo!»

In questo modo le cose cambiano, Charlie è felice di riavere vicino il padre seppur in un’altra forma.

C’è una scena in cui Charlie e Jack-pupazzo sono sullo slittino per dare una lezione ai bulletti di turno e la canzone scelta è perfetta, dinamica, segna il punto in cui la narrazione ha una svolta. In quel momento si capisce perfettamente perché Jack è tornato da suo figlio.

Ci saranno delle scene davvero divertenti, il personaggio di Jack è spiritoso, giocherellone, non prende mai tutto troppo sul serio, a volte nemmeno la morte.

Jack aiuta Charlie ad accettare questa nuova vita senza di lui. Non sarà facile, ma la vita è anche questa, bisogna prenderla per quella che è, a volte imprevedibile, a volte drammatica ma vale la pena vivere ogni giorno. Respirare tutte le emozioni che il futuro riserva. E non dimenticarsi mai di sorridere.

Questo è l’insegnamento più importante che Jack lascia a suo figlio: Non smettere mai di sorridere.

Quando Charlie vorrà pensare al suo papà potrà sempre suonare la sua armonica, ricordando così i momenti belli condivisi insieme.

Se hai una persona nel cuore non potrai mai perderla.

Se state cercando un film natalizio da guardare in questo periodo e volete sapere dove comprarlo, Jack Frost è il film che fa per voi!

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