Avete presente il celebre film di Quentin Tarantino, Le Iene? Supponiamo di sì. E avete sempre presente uno dei momenti clou della pellicola, ovvero la scena della tortura? Ci troviamo a metà film e uno dei protagonisti, Mr. Blonde (Michael Madsen), decide di torturare un poliziotto catturato in precedenza. Una sequenza resa celebre dal balletto a ritmo di Stuck in the Middle with You e dalla crudeltà della scena.

Ebbene, quel momento chiave, in cui si evince la ferocia di un essere umano nei confronti di un altro essere umano – ricordiamo, infatti, le parole di Mr. Blonde, il quale ama vedere un poliziotto soffrire – stando a quanto dichiarato da Quentin Tarantino, non sarebbe dovuta esserci. Il motivo è semplice: il produttore Harvey Weinstein voleva tagliarla. Le ragioni di tale taglio, sono state esposte dallo stesso regista di The Hateful Eight – di cui vi offriamo il nostro articolo:

Weinstein voleva che rimuovessi la scena di tortura durante la quale Mr. Blonde sevizia un poliziotto sulle note di Stuck in The Middle with You. Secondo lui, una scena del genere ci avrebbe fatto inimicare il pubblico femminile. In realtà io ho rifiutato e sono riuscito a impormi nonostante Harvey vincesse sempre conversazioni del genere.

(Quentin Tarantino al podcast di The Joe Rogan Experience

Una motivazione alquanto “surreale”. C’è da dire, però, che Harvey Weinstein è noto per queste posizioni. Il soprannome affidatogli, Harvey Mani di Forbici, non è un caso. Molti registi, infatti, hanno dovuto prendere posizioni di rilievo per mantenere intatto il loro prodotto. E un caso particolare giunge proprio dal regista premio Oscar Bong Joon-Wo, il quale ha dichiarato che Weinstein voleva tagliare venticinque minuti del suo film.

La scena era il taglio di un pesce, sequenza molto importante sia per il regista, sia per il suo direttore di fotografia. Al che Joon-Wo ha dovuto inventare un omaggio al padre che di professione faceva il pescatore. Notizia per niente vera, ma solo un’abile bugia per mantenere quella scena.

Ad ogni modo, la notizia di Quentin Tarantino ci porta a domandare: e se davvero quella scena fosse stata tagliata, avremmo avuto lo stesso un capolavoro? Oppure Le Iene sarebbe stata una pellicola con scarso successo? A volte insistere sulle proprie posizioni serve, e dinanzi a ciò non possiamo fare altro che ringraziare il buon Tarantino per non aver ceduto alle intenzioni del produttore.

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