Ormai, dopo WandaVision e The Falcon & the Winter Soldier, l’hype per le serie tv dei Marvel Studios su Disney+ è alle stelle. Il web impazzisce per ogni episodio e per ogni nuovo annuncio, ma quando si parla di Loki, il dio dell’inganno, l’attesa si fa ancora più insopportabile. Il personaggio di Tom Hiddlestone è diventato ormai uno dei più amati di tutto l’universo cinematografico Marvel, e per questo ci aspettiamo una serie alla sua altezza.

ATTENZIONE: di seguito sono presenti spoiler sulla primo episodio di Loki e su gran parte dei prodotti dell’MCU.

Loki
Loki, primo episodio

Primo episodio, Loki è tornato… di nuovo

Questa volta però la sua morte continua a essere definitiva. Il dio dell’inganno, come saprete se avete visto Avengers: Endgame, è quello del 2012, precisamente il Loki subito dopo la battaglia di New York. Infatti dopo aver rubato il Tesseract, egli scompare nel portale creato proprio dalla Gemma dell’Infinito. Oggi è finalmente arrivato il momento di scoprire cosa è successo a quel Loki e di approfondire il concetto di Linea Temporale solamente accennato in Endgame.

La prima puntata della nuova serie targata Disney+ inizia proprio da lì, dal momento il cui il “figlio” di Odino si teletrasporta lontano dagli Avengers. Neanche il tempo di capire dove è finito che delle persone in armatura sbucano da dei portali e lo catturano. Qui facciamo la conoscenza della TVA (Time Variance Autority), un’agenzia che si occupa di mantenere in ordine la Sacra Linea Temporale.

Loki
Loki, primo episodio

L’agenzia dei Custodi del Tempo

In Endgame ci viene spiegato come la Linea Temporale possa ramificarsi in seguito a eventi non previsti (varianti) come il viaggio nel tempo di Loki. Questo flusso temporale viene gestito e controllato dai Custodi del Tempo, esseri divini che regolano il corretto svolgimento della vita nell’universo. La TVA ha il ruolo di riportare all’ordine eventuali varianti, resettando la Linea e condannando chi crea problemi.

Tutto questo ci viene spiegato, così come al protagonista, attraverso un video abbastanza inquietante dal tono ironico ma allo stesso tempo minaccioso. Il nostro Loki si trova davanti a un tribunale pronto a resettarlo per aver deviato la sua via. A salvarlo interviene l‘agente Mobius (Owen Wilson), che poco prima avevamo visto indagare su un’altra variante che sta uccidendo i suoi colleghi. Mobius prende con se Loki e lo porta in una stanza per fargli domande su di lui e su cosa lo spinge a essere ciò che è.

Loki, primo episodio: non il solito Loki

Capiamo subito che il rapporto tra i due sarà il fulcro di tutta la serie, tra battute pungenti, sguardi di sfida (soprattutto da parte di Loki), ma anche momenti più intensi e riflessivi. Proprio questo è uno dei punti di forza di questa prima puntata: i dialoghi e le vicende alternano sempre un tono comico e ironico e uno più drammatico. Il lato più “spiritoso” di Loki abbiamo imparato a conoscerlo nel corso degli anni, con Tom Hiddleston che interpreta il ruolo in maniera impeccabile; ma in questa serie sembra si voglia esplorare un po’ di più la psicologia, se non l’anima, del personaggio attraverso delle sequenze che svelano il lato più umano del dio dell’inganno.

Loki
Loki, primo episodio

Mobius cerca di convincere Loki a collaborare e a credere in ciò che vede, anche se il fratello di Thor è ovviamente diffidente. Lo vediamo però titubare nell’instante in cui l’agente gli mostra dei momenti nel futuro che lui non ha ancora vissuto. Rivediamo la sua sconfitta a New York, la prigionia ad Asgard, le battagli con gli Elfi Oscuri e, soprattutto, la morte della madre causato da lui stesso.

Questa fase centrale serve anche allo spettatore per rinfrescarsi la memoria sul personaggio e per entrare ancora di più in empatia con lui. Quelle immagini lo destabilizzano ma poco dopo, sfruttando un momento di distrazione degli agenti, prova a scappare dalla TVA recuperando il Tesseract. Cercando il cubo si imbatte però in un cassetto pieno di Gemme dell’Infinito “spente”, senza potere, e per questo si rende conto di quanto la TVA sia potente e importante nell’economia dell’universo.

Più di un Loki?

Tornato finalmente nella stanza in cui Morbius lo stava interrogando, Loki decide di guardare tutto il filmato contenente il suo futuro. Gli occhi diventano lucidi alla vista della morta della madre, un sorriso gli copre il viso quando vede Thor fidarsi di lui e combattere al suo fianco in Thor: Ragnarok, e alla fine un brivido gli scorre lungo la schiena osservando il destino compiersi sotto forma di Thanos. Questa è forse la sequenza più importante dell’intero primo episodio, in cui Tom Hiddleston riesce a trasmettere esattamente ogni pensiero, sentimento, rimorso e paura di Loki solo con lo sguardo.

Loki primo episodio
Loki, primo episodio

Giunti quasi alla fine Mobius entra di nuovo nella stanza e capisce che finalmente Loki ha compreso che non potrà più tornare a casa nella sua linea temporale.

«Non mi diverte ferire le persone, lo faccio perché devo. Fa parte dell’illusione, è il crudele ed elaborato trucco ideato dai deboli per incutere timore».

Con questa frase ci viene mostrata ancora una volta la parte umana di Loki, che non essendosi mai sentito all’altezza ha dovuto ricorrere a metodi violenti e tirannici, continuando comunque a fallire, ancora e ancora. Ma ora è il momento di redimersi. Mobius lo invita ad aiutarlo nella ricerca della variante omicida citata prima di cui ora scopriamo l’identità: un altro dio dell’inganno, un altro Loki.

More in:Film&SerieTV

You may also like

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *