Continuano le avventura di Loki con il secondo episodio (qui il link al commento del primo episodio) nella TVA, diventato ormai un vero e proprio collaboratore dell’agenzia con lo scopo di scovare l’altra variante di se stesso che sta uccidendo i minute-man. In questo secondo episodio della serie Marvel Loki viene lasciato molto spazio all’approfondimento del carattere di Mobius e il suo legame con il dio dell’inganno tramite dei dialoghi brillanti. Inoltre, non manca mai quel pizzico di ironia che contraddistingue, ormai da dieci anni, il personaggio di Loki. Arrivano anche le prime e importanti rivelazioni, che fanno immediatamente sopraggiungere altre domande.

ATTENZIONE: di seguito sono presenti spoiler sul secondo episodio di Loki e su gran parte dei prodotti dell’MCU.

Loki secondo episodio

Il secondo episodio di Loki, l’ex dio dell’inganno

Questo secondo episodio si apre subito con un altro massacro per mano del Loki cattivo che questa volta prende con sé anche un ostaggio. Nei primi secondi della puntata possiamo notare una bella chicca per gli appassionati dell’MCU: ci troviamo nel 1985 in un piccolo villaggio. Nel momento in cui gli agenti della TVA arrivano tramite i loro portali, interviene una donna che sembra essere proprio una giovane Agatha Harkness, la potente strega sconfitta da Scarlett Witch in WandaVision.

Saputo dell’uccisione degli agenti, Mobius richiama all’attenzione Loki per andare a controllare la situazione. Arrivati sul luogo del delitto, assistiamo a un tentativo di Loki di raggirare e ingannare gli agenti. Il suo discorso non fa una piega, anche lo spettatore gli crede, nonostante l’essere abituati alle sue pugnalate alle spalle. Mobius però non si fa fregare e, dopo aver resettato la linea temporale, lo riporta in agenzia. Il comportamento di Loki non viene accettato dalla TVA che lo ritiene, giustamente, un individuo pericoloso ma Mobius fa di tutto per ottenere un’altra possibilità. C’è qualcosa in Loki che lo attira, che gli fa pensare che non sia così cattivo in fondo, ma più simile a un bambino capriccioso.

Loki si nasconde nella apocalissi

Già, è proprio così, letteralmente. Il nostro Loki in questo secondo episodio scopre che le varianti non creano danni alla linea temporale se agiscono in prossimità di un’apocalisse. Per questo il Loki malvagio dopo aver commesso le stragi diventa introvabile. Questa intuizione arriva in mente a Loki mentre cerca informazioni sull’agenzia all’interno degli archivi: trova un foglio che attesta la scomparsa di Asgard a seguito del Ragnarok e in quel momento non sono rilevate delle variazioni temporali. Quello che colpisce di più in questa scena è, come nel primo episodio, il modo in cui reagisce Loki a questa scoperta. La distruzione del suo pianeta per lui non è mai avvenuta e scoprire che quello è il destino di migliaia di persone a lui care (anche se non vuole ammetterlo) lo sconvolge. Ancora una volta Tom Hiddleston si rivela un grandissimo interprete, in grado di passare da momenti così emotivamente intensi a scene divertenti e ironiche.

Loki secondo episodio

La TVA è reale?

Nonostante nella scorsa puntata avevamo visto Loki convincersi della potenza e della tangibilità della TVA, in questo secondo episodio torna a mettere in dubbio l’agenzia in un discorso con Mobius. Questa scena ci mostra come neanche l’agente sia pienamente convinto di ciò che fa, ma lo prende semplicemente per buono. Lui è stato creato dai Custodi del Tempo, insieme alla TVA, per difendere la Sacra Linea Temporale. Loki cerca dei punti deboli in questa “storiella” che tutti continuano a raccontarsi, ed è così convincente da instillare il dubbio anche nello spettatore.

Si parla delle origini della vita, dello scopo di ognuno, con i due protagonisti che discutono su cosa sia vero e cosa sia solo una favola raccontata da qualcuno a cui tutti credono. Un discorso molto simile a quello che si potrebbe fare con la religione: Dio o Big Bang? Esiste il libero arbitrio o qualcosa ha già programmato tutto? Siamo qui per uno scopo o siamo solo parte di un flusso infinito? Cosa c’è alla fine di tutto? Tutto questo avviene in una scena statica, con solo primi piani, ma il tutto è reso incredibilmente intenso dalla prova attoriale di Hiddleston e Willson.

Loki secondo episodio

Signore e signori, Lady Loki!

Trovata la posizione del Loki cattivo, nascosto nel 2050 durante un uragano in Alabama, abbiamo il primo confronto tra i due omonimi. Il Loki che finora abbiamo sempre visto incappucciato “prende possesso” di diverse persone usate da tramite per parlare con il nostro dio dell’inganno. Quest’ultimo tenta di comprendere il piano del rivale, instaurando quella che è una sfida, oltre che fisica, soprattutto mentale. Il Loki che conosciamo non accetta di essere inferiore a nessuno, tantomeno a un’altra versione di se stesso, ma non riesce a far parlare il nemico che continua a prendersi gioco di lui. Nel frattempo vediamo come “l’incappucciato” abbia piazzato tutte le cariche di reset temporale rubate, ma non capiamo ancora cosa lo spinge ad agire in questo modo.

Loki secondo episodio

Ora, molti se lo aspettavano, si sapeva sarebbe arrivata e infatti eccola: Lady Loki in tutto il suo terrificante splendore. Il Loki incappucciato che sta massacrando gli agenti TVA è in realtà una versione femminile del dio dell’inganno (interpretata da Sophia Di Martino). Ma non basta la rivelazione per concludere l’episodio. Infatti, la nostra Lady attiva le cariche di reset e scompare in un portale che però resta attivo. Loki deve capire chi è e cosa vuole, e niente e nessuno glielo impedirà, neanche Mobius che cerca invano di raggiungerlo prima che attraversi il portale.

Secondo episodio di Loki: conclusioni

Abbiamo visto molto in questa puntata e ora la serie entra finalmente nel vivo con un Loki libero di agire senza che Mobius o la TVA lo controllino, con una Loki tutta da scoprire e una mitologia, quella dei Custodi del Tempo, da comprendere e continuare a esplorare. Insomma, ci aspettano altri quattro episodi di fuoco di questa serie su Disney plus e noi non vediamo l’ora di raccontarveli, perciò non perdetevi le analisi dei prossimi episodi di Loki.

Alessandro Mormile
Appassionato da sempre di videogiochi, con aggiunta di film e serie tv, in più ho fatto dell'MCU la mia seconda casa. Tutto questo unito alla passione per la scrittura mi hanno portato qui.

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