Ci eravamo lasciati, nello scorso episodio (qui la nostra analisi), con ben due Loki sullo schermo e la Sacra Linea Temporale in procinto di esplodere. La variante femminile del dio dell’inganno, che abbiamo scoperto farsi chiamare Sylvie, era scomparsa in un portale dopo aver innescato tutte le cariche di reset rubate per distruggere la linea temporale. Il nostro Loki l’aveva seguita lasciando indietro Mobius per scoprire i suoi piani e, probabilmente, fermarla. Chi è Sylvie? Cosa vuole? E come verrà salvata la linea temporale?

…Sono tutte belle domande, ma quasi nessuna risposta si trova in questo episodio.

ATTENZIONE: di seguito sono presenti spoiler sul terzo episodio di Loki e su tutti gli scorsi episodi.

Loki terzo episodio

Loki: terzo episodio, narrazione bloccata

Proprio così. In questo terzo episodio di Loki la storia si ferma e nessuno sembra essere preoccupato dal collasso delle realtà temporali. All’inizio della puntata durante uno scontro tra Loki e Sylvie il nostro protagonista trasporta entrambi su Lamentis 1 nel 2077, un pianeta sull’orlo della distruzione a causa di un’apocalisse. Tutto il terzo episodio è quindi incentrato sui due protagonisti che devono cercare un modo per tornare alla TVA, o comunque scappare da Lamentis, ricaricando lo strumento che permette il viaggio nello spazio-tempo.

Loki e l’amore?

Appena comprendono di essere su un pianeta destinato a morire i due mettono in atto una tregua per cercare una fonte di energia che possa ricaricare il dispositivo. La trovano nel treno che porterà gli abitanti un’astronave per l’evacuazione da Lamentis. Da subito quindi il rapporto tra i personaggi evolve e si passa dall’odio e i tentativi di uccidersi a vicenda ad affetto e tensione sessuale che si riesce a intravedere nell’aria. Tutto avviene in maniera troppo veloce, Loki dopo essere saliti sul treno che porta all’Arca racconta a Sylvie della madre e delle sue origini mentre lei non rivela quasi nulla. Vediamo un tentativo di caratterizzazione del personaggio ma anche questo appare confuso e a tratti contraddittorio: inizialmente ci viene presentata come una donna forte, determinata ed estremamente decisa. Ma tempo qualche scena e il suo carattere fragile e dolce viene fuori facendola sembrare una principessa in pericolo.

Un piccolo appunto positivo va al chiarimento della sessualità di Loki. Nelle ultime settimane si è discusso molto sull’argomento ma in questa puntata ci viene esplicitamente detto che Loki è bisessuale: «Mai avute relazioni con una principessa? O magari un principe?», gli chiede Sylvie. «Entrambi, in realtà», risponde Loki chiarendo ogni dubbio. Subito dopo, un’altra domanda: «Cos’è l’amore?»

Loki terzo episodio

Loki, terzo episodio: allungare un brodo già allungato

L’episodio è pieno di scene che non aggiungono nulla alla trama principale o che, addirittura, lasciano nella mente dello spettatore altre domande, tipo: uno dei poteri di Sylvie è quello di incantare le persone toccandole per controllarle. Perché, se il suo scopo è quello di farsi restituire da Loki il dispositivo scarico, non lo incanta da subito? Un’altra scena utile solo a far raggiungere i 35 minuti di durata al terzo episodio è quella in cui Loki, ubriacatosi sul treno, si fa notare dalle guardie che fanno cadere fuori dal mezzo i protagonisti. Questo comporta la distruzione del dispositivo e quindi la ricerca di un’altra soluzione. Il piano ora è raggiungere l’Arca e non farla distruggere (come previsto) per scappare.

In tutto ciò possiamo certamente godere di una qualità visiva nelle ambientazioni degna di nota, con il pianeta Lamentis ben caratterizzato e con dei bei colori. Il tutto condito da ottime scene d’azione come al solito. Una su tutte citiamo il piano sequenza finale: una corsa di Loki e Sylvie verso la nave mentre combattono qualche guardia ed evitano meteoriti e palazzi che crollano. Lo sforzo viene comunque vanificato da un meteorite che si schianta contro l’Arca: ora dovranno cercare un altro modo per fuggire. Servirà un intero quarto episodio per farlo?

Loki episodio tre

Piccoli spiragli di luce

In un episodio abbastanza deludente non mancano comunque delle piccole rivelazioni che di certo torneranno utili nelle prossime puntate. All’inizio dell’episodio vediamo Sylvie mentre interroga una ragazza della TVA dopo averla incantata. Le due parlano in quella che sembra un’illusione creata dalla variante di Loki ma che è in realtà un ricordo della ragazza: si trovano in un locale sulla spiaggia mentre bevono un cocktail. Più avanti Sylvie rivela la cosa a Loki che quindi capisce che i dipendenti della TVA non sono stati creati dai Custodi del Tempo come crede Mobius ma sono in realtà tutte varianti che però non sanno di esserlo.

Questo dettaglio lascia spazio per teorie e speculazioni che verranno affrontate certamente nei prossimi episodi. La TVA trama qualcosa nell’ombra? I Custodi del Tempo esistono davvero? Noi speriamo che queste domande riceveranno delle risposte al più presto. Ora la serie deve mettere il piede sull’acceleratore e recuperare dopo questo scivolone abbastanza grave.

Alessandro Mormile
Appassionato da sempre di videogiochi, con aggiunta di film e serie tv, in più ho fatto dell'MCU la mia seconda casa. Tutto questo unito alla passione per la scrittura mi hanno portato qui.

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