Damiano, Victoria, Ethan e Thomas hanno riportato in alto la musica italiana. Grazie a loro, dopo più di 30 anni, l’Italia torna a vincere l’Eurovision Song Contest. Un’impresa che era riuscita solo due volte al nostro paese, nel 1964 con Non ho l’età (per amarti) di Gigliola Cinquetti e nel 1990 con Toto Cutugno e la sua Insieme. Ieri i Måneskin hanno coronato un sogno nato nel 2016 (anno della fondazione della band), attraverso un percorso incredibile che li ha portati dalle strade di Via del Corso (Roma) al punto più alto d’Europa.

Xfactor 2017: vittoria morale

Quando nel 2017 sono apparsi in TV per la prima volta a Xfactor, hanno da subito raccolto un gran numero di consensi grazie al loro stile inconfondibile e alla freschezza che portavano nella musica italiana. A colpire era soprattutto l’età dei componenti, che con una media di 17 anni portavano sul palco una maturità fuori dal comune e un’energia in grado di far ballare e saltare chiunque li ascoltasse.

Nel corso del programma si sono fatti conoscere e amare grazie a una serie di esibizioni esplosive. Ogni volta che salivano su quel palco era come guardare un concerto, una cosa mai vista a Xfactor. E più si andava avanti più le persone erano convinte che i Måneskin si sarebbero portati a casa la vittoria. Il loro singolo Chosen era il più ascoltato, non avevano mai rischiato l’eliminazione, i giudici erano entusiasti alla fine di ogni esibizione… ma contro ogni pronostico, arrivati alla finalissima, ottennero solo un secondo posto.

Måneskin

Il web era in rivolta, ma la non vittoria del programma vale niente se a pochi mesi di distanza fai il tutto esaurito a ogni data del tour. Da quel momento, da una sconfitta, iniziava l’ascesa dei Måneskin che a poco a poco hanno raccolto sempre più fan in giro per l’Italia e per il mondo, grazie a una serie di date fuori dal paese. Non mancavano le critiche ovviamente: «Ma chi si credono di essere», «Fanno solo rumore», «Ma come si vestono?». Ma intanto, tra le critiche, i ragazzi continuavano a lavorare e macinare successi grazie al loro primo album Chosen. E il bello doveva ancora iniziare…

Il ballo della Vita

A un anno di distanza ecco che esce il secondo album, Il ballo della Vita. «Il Ballo della Vita significa una celebrazione della giovinezza, della libertà», dichiarava Victoria (la bassista). In seguito a questo album partì ovviamente un nuovo tour che, come la prima volta, fece il tutto esaurito in ogni tappa. I Måneskin si portarono a casa un triplo disco di platino, confermando ancora una volta il talento di quattro ragazzi appena maggiorenni. Tra concerti, dischi, firma-copie e apparizioni varie in TV il fenomeno Måneskin andava espandendosi ancora di più, trasformando quelli che prima erano scettici in grandi fan.

Måneskin

A questo punto i nostri ragazzi erano affermati. Nonostante tutto si leggeva nei loro occhi la fame e la voglia che avevano di continuare a fare musica. Purtroppo, però, la pandemia che ha messo in pausa il mondo ha rallentato anche loro, che comunque promettevano un ritorno di fiamma. Nel frattempo usciva un singolo in collaborazione con Francesca Michelin, Stato di Natura, che ebbe comunque un buon successo. Ma nessuno era pronto per ciò che stava per succedere, neanche loro.

State Zitti e Buoni, arrivano i Måneskin

Il festival della canzone italiana, un’occasione d’oro per i ragazzi d’oro. Ma Sanremo è pronto per questo genere di musica? Anche in questo caso non sono mancate le critiche, la maggior parte per il loro stile molto lontano dai classici cantanti del festival. Ma ancora una volta i Måneskin sono stati in grado di ribaltare i pregiudizi facendosi amare da tutti, e ora non sono solo i giovani a impazzire per la band ma anche i più grandi, i puristi della “musica da festival” e chi li snobbava fino a poco prima.

Proprio grazie ai voti del pubblico i Måneskin riescono a vincere il festival di Sanremo portando anche qui una serie di esibizioni da brividi. Zitti e Buoni, il singolo scritto per la gara è tra i più ascoltati, e Teatro d’Ira (qui le nostre considerazioni) viene certificato disco di platino in poco più di un mese.

Måneskin

E ora? Come andrà l’Eurovision Song Contest? Sotto i video delle canzoni iniziano ad apparire i commenti di stranieri innamorati di Damiano, Vic, Ethan e Thomas e della loro musica. Piano piano si inizia a insinuare in tutti il dubbio che i Måneskin abbiano veramente la possibilità di portarsi a casa l’Eurovision, ma era ancora solo un sogno… fino a ieri. La solita esibizione esplosiva (letteralmente) non basta per convincere le giurie dei 39 paesi votanti che ci lasciano al quarto posto ma anche qui, come a Sanremo, è il pubblico a fare la differenza. Grazie ai 317 voti arrivati da casa i Måneskin raggiungono quota 524, scavalcando Svizzera e Francia, in testa con i voti della giuria.

Måneskin

«Rock & Roll never dies»

Un trionfo che risuona non solo in tutta Europa ma in tutto il mondo, i Måneskin sono la dimostrazione vivente che se un sogno è grande, non conta l’età, non contano i giudizi, questo sogno può diventare realtà. Oggi i Måneskin sono praticamente conosciuti in tutta Europa, quattro anni fa suonavano per strada facendo fermare qualche decina di persone e oggi hanno un continente che balla con loro. E la strada è ancora lunga, con un tour che, pandemia permettendo, si terrà a fine anno e tanti altri successi da conquistare. This is Måneskin.

Alessandro Mormile
Appassionato da sempre di videogiochi, con aggiunta di film e serie tv, in più ho fatto dell'MCU la mia seconda casa. Tutto questo unito alla passione per la scrittura mi hanno portato qui.

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