Tre personaggi e il loro punto di vista: una donna vittima di stupro, il marito e il presunto colpevole. La reale vicenda dell’ultimo duello medievale (The Last Duel) diretta da Sir Ridley Scott.

Trailer ufficiale di The Last Duel

Recensione di The Last Duel : storia antica, tematiche moderne

Nella Francia del XIV Secolo, una donna e moglie, Marguerite de Carrouges (Jodie Comer) viene stuprata dallo scudiero e amico di famiglia Jacques Le Gris (Adam Driver, protagonista anche in Paterson). Al ritorno del marito dalla guerra, il cavaliere Jean de Carrouges (Matt Damon), la giovane chiede al consorte di denunciare la violenza subita, consapevole che l’avrebbe potuta anche uccidere.

Al contrario, il marito decide di appellarsi direttamente a Re Carlo VI (Alex Lawther), chiedendo di poter praticare un’usanza ormai desueta: un duello, per riscattare il proprio nome e onore. Il Re dà il consenso, decidendo che sarebbe stato Dio a decidere quale fosse la verità, con la morte di Jacques Le Gris o di Jean de Carrouges e di conseguenza della moglie al rogo, per falsa testimonianza.

Nel cast è presente anche Ben Affleck, dai capelli biondo platino (un tantino inguardabile), nei panni del vanesio Conte Pierre d’Alençon, cugino del Re e fiero sostenitore di Le Gris.

The Last Duel è una vicenda dall’ambientazione storica che però ripercorre una tematica purtroppo ancora molto attuale: la violenza sulle donne. Così come nel Medioevo, ancora oggi lo stupro viene a volte visto come una conseguenza del comportamento “esibizionista” della donna, andando a sminuire l’effetto che questo ha sulla persona stessa. 

Così, come nel passato, la vittima ha paura di farsi avanti, perché ancora impaurita da un senso di ingiustificata vergogna che la società le impone. Sentimento che dovrebbe provare il carnefice, oltre a un giusto processo per il crimine commesso. 

Jodie Comer nei panni di Marguerite de Carrouges
Jodie Comer nei panni di Marguerite de Carrouges

Il dietro alle quinte di The Last Duel : una coppia di amici di nuovo soci

Nel 1998 due giovani attori, ancora non troppo affermati, vincevano l’Oscar per la Miglior Sceneggiatura Originale di Will Hunting – Genio ribelle (1997). Quei due ragazzi appassionati di cinema erano proprio Matt Damon e Ben Affleck.

Con The Last Duel, i due amici tornano a lavorare insieme sulla storia, affiancati dalla regista e sceneggiatrice Nicole Holofcener, in modo da aver un occhio femminile di esperienza a rendere concreto il punto di vista della donna protagonista e vittima della vicenda.

La resa viene suggellata dalla firma indelebile del regista Sir Ridley Scott (già citato nelle recensioni di Alien e di Un’ottima annata – A Good Year) che riesce ancora una volta a portare al cinema una vicenda tratta da un fatto realmente accaduto. Raccontato nel romanzo storico L’ultimo duello. La storia vera di un crimine, uno scandalo e una prova per combattimento nella Francia medievale di Eric Jager. Libro da cui è stata tratta la sceneggiatura del film.

Matt Damon, Sir Ridley Scott, Jodie Comer, Ben Affleck e Nicole Holofcener al Festival di Venezia 2021
Matt Damon, Ridley Scott, Jodie Comer, Ben Affleck e Nicole Holofcener al Festival di Venezia 2021

Una storia, tre punti di vista:

The Last Duel presenta allo spettatore una vicenda raccontata da tre punti di vista: Marguerite de Carrouges, la vittima; Jean de Carrouges, il marito e Jacques Le Gris, il presunto stupratore.

La storia inizia molti anni prima del duello finale tra i due uomini. Al pubblico viene fornito uno scenario completo di ciò che spinge ogni singolo personaggio alle proprie azioni, tra questioni di favoritismi e orgoglio maschile. I tre punti di vista ci raccontano sempre le stesse vicende, cambiando alcuni dettagli.

La tecnica stilistica utilizzata da Sir Ridley Scott richiama uno dei maggiori successi del maestro giapponese Akira Kurosawa, regista di Rashomon (1950). Il film venne anch’esso presentato al Festival di Venezia, dove vinse il Leone d’Oro (1951) e successivamente anche l’Oscar come Miglior Film Straniero (1952). Affermando così il fascino per Kurosawa e per il cinema Orientale anche in Europa e negli Stati Uniti.

Rashomon tratta la strana vicenda dell’uccisione di un uomo e dello stupro della moglie. L’episodio viene analizzato da tre uomini: un monaco, un boscaiolo e un vagabondo obbligati a stare assieme sotto il portico di un tempio a causa della pioggia torrenziale. Ognuno con la propria versione dei fatti e la rispettiva opinione. 

Nel caso però di The Last Duel, il distacco tra i tre personaggi con caratteri e convinzioni differenti, non si percepisce più di tanto. A tratti la vicenda appare ridondante, perché le riprese in sé non cambiano di molto il punto di vista delle singole esperienze. Producendo scene apatiche che non invogliano lo spettatore a simpatizzare e a scegliere tra i protagonisti. La resa risulta fredda anche nei momenti che dovrebbero essere più emotivamente coinvolgenti, in particolare quando si vede lo stupro dal punto di vista della donna.

Jean de Carrouges (Matt Damon) e Jacques Le Gris (Adam Driver) in una scena di The Last Duel
Jean de Carrouges (Matt Damon) e Jacques Le Gris (Adam Driver) in una scena di The Last Duel

Presentazione al Festival di Venezia di The Last Duel :

Sir Ridley Scott insieme a Jodie Comer (recentemente vista in Free Guy – Eroe per gioco), Matt Damon, Ben Affleck e la co-sceneggiatrice Nicole Holofcener hanno presentato The Last Duel fuori concorso alla 78. Mostra del Cinema di Venezia.

L’unico assente del cast era Adam Driver perché impegnato sul set. Quest’anno presente in entrambi i film del 2021 di Sir Ridley Scott. Lo ritroveremo infatti affianco a Lady Gaga in House of Gucci, in uscita in Italia il 16 dicembre.

Nel frattempo, The Last Duel è stato presentato con notevole entusiasmo, accentuato dall’arrivo sul red carpet della coppia più “paparazzata” di questa estate: i Bennifer e quindi Ben Affleck e Jennifer Lopez, ritornati assieme dopo quasi 20 anni. Appassionante storia d’amore Hollywoodiana che ha reso ancora più affascinante la penultima serata al Lido.

I Bennifer: Ben Affleck e Jennifer Lopez alla premiere di The Last Duel
I Bennifer: Ben Affleck e Jennifer Lopez alla premiere di The Last Duel

Considerazioni finali di The Last Duel

The Last Duel è un lungometraggio da due ore e mezza che rende esteticamente: i costumi, le scene di guerra, le ambientazioni e la musica permettono alla trama di acquisire valore e di far pensare che il prodotto finale sia “un bel film”, cosa che ormai lo spettatore però dà per scontato andando a vedere Ridley Scott.

L’aspetto debole della vicenda è la resa emotiva. Una storia che dovrebbe far odiare Jacques Le Gris per il crimine commesso e piangere per ciò che Marguerite de Carrouges ha dovuto sopportare; porta invece a un sentimento di indifferenza nei confronti dei protagonisti. Nulla da togliere però alle interpretazioni degli attori.

Quindi, una buona resa visiva che però non è affiancata da un efficace impatto emotivo.

Jodie Comer nei panni di Marguerite de Carrouges
Recensione di The Last Duel: coraggio e onore nel Medioevo
Vicenda storica ben rappresentata ma priva di pathos.
PRO
Ottima resa estetica
Buona prova attoriale del cast
CONTRO
Resa apatica della vicenda
Proposta delle scene ridondante
6
Sveva Burchielli
Sono una persona molto curiosa a cui piace scoprire nuovi interessi e sperimentare al di fuori della propria zona di comfort. Ma l'unica passione che rimane invariata, sempre e comunque, è quella per il cinema, con me fin dall'infanzia.

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