Questa è la recensione di Normal People, una comune storia di due giovani irlandesi; diversi per status sociale e situazione familiare ma entrambi alla ricerca della felicità e dell’amore.

Trailer ufficiale di Normal People

Recensione di Normal People: due personaggi, due mondi

Normal People è una serie tv irlandese prodotta e distribuita nel 2020 da BBC Three e Hulu (già produttrice di altre famose proposte televisive come The Great di Tony McNamara). Pur essendo uscita in Italia quasi un anno fa, è rimasta un po’ nascosta per via della distribuzione limitata sulla piattaforma streaming StarzPlay.

La vicenda si focalizza sulla vita di due giovani: Marianne (Daisy Edgar-Jones) e Connell (Paul Mescal). La prima, ricca di famiglia e orfana di padre, vive tra le grinfie di un fratello geloso e di una madre assente, alla perenne ricerca di qualcuno che le voglia bene e che la faccia sentire “normale”. Ragazza dagli occhi a cerbiatto, che richiama la bellezza naturale di Emma Stone, premio Oscar in questo periodo nelle sale con Crudelia di Craig Gillespie.

Il secondo, invece, è un alto fusto dagli occhi azzurri e dal viso dolce, il classico bravo ragazzo e studente di cui tutti si innamorano. Nato in una situazione economica opposta a quella di Marianne, vanta però una madre affettuosa e presente, che lo incoraggia a inseguire i propri sogni e a diventare un uomo onesto.

L’inizio del loro amore tra le diversità

La vicenda è tratta dal romanzo Persone normali (2018) della scrittrice irlandese Sally Rooney, libro con cui ha vinto il British Book Awards 2019.

L’amore tra i due protagonisti, Marianne e Connell, nasce al liceo, nella sperduta contea di Sligo (Irlanda). Marianne è intelligente, colta e altolocata, un po’ troppo particolare per una cittadina così piccola e bigotta. Non ha amici, viene presa in giro dai suoi coetanei e pertanto si chiude in sé, quasi con fare altezzoso e distaccato. Connell invece è popolare e piace alle ragazze, è uno sportivo di successo, tutti lo conoscono e lo adorano. Anche se, non si espone molto, e al contrario dei suoi amici, è particolarmente preparato e diligente. Ama leggere, in particolare la letteratura inglese.

I due, che a scuola non si frequentano, iniziano a conoscersi proprio a casa di Marianne, dove la madre di Connell fa la domestica. In un ambiente così riservato, la coppia impara ad apprezzarsi, distante dai preconcetti dei paesani. Nasce così un amore dolce ma anche molto appassionante.

Recensione di Normal People: ogni episodio, un diverso periodo della gioventù

La trama si dirama sempre di più. Ad ogni episodio, lo spettatore assiste a un balzo temporale nella vita della coppia. Dal liceo a Sligo, si passa al college, in particolare agli anni in cui i due frequentano il Trinity College di Dublino. Entrambi studenti modello, si vedono catapultati in un ambiente completamente diverso, in cui a sentirsi fuori posto non è più Marianne ma Connell.

Come durante ogni esperienza universitaria, i due fanno nuove amicizie, affrontano esami, drammi amorosi e differenti esperienze sessuali. La loro storia come fidanzati non è data per scontata, anzi si rompe più e più volte, ma la loro amicizia e il loro amore, continuano invariati sotto mentite spoglie.

In 12 puntate, lo spettatore segue la crescita dei due sia come persone che come amanti, seguendoli in realtà sempre più grandi. Da Sligo a Dublino, per poi passare alla Svezia in cui Marianne trascorre un anno in Erasmus, fino ad arrivare all’Italia. Una puntata infatti è interamente dedicata a uno scorcio estivo nella meravigliosa villa di Marianne, in un ambiente collinare che richiama la Toscana.

Daisy Edgar-Jones e Paul Mescal in una scena di Normal People
Daisy Edgar-Jones e Paul Mescal in una scena di Normal People

Un amore con tutte le sue sfaccettature

Nel corso della storia Marianne e Connell hanno diversi partner, anche se rimangono inevitabilmente legati l’uno all’altra. Tramite la frequentazione di altre persone, si percepisce la netta differenza nel tipo di rapporto.

I registi Lenny Abrahamson e Hettie Macdonald non hanno esitato a proporre scene di nudo altamente piccanti ed esplicite ma non fastidiose. Si passa così dal sesso come puro amore, quello tra Marianne e Connell, complici, dolci e belli. Per poi giungere a realtà diverse, affrontate con altri compagni, in particolare, andando a scoprire le pratiche BDSM.

Passando così per amanti possessivi e violenti, altri incapaci di convivere con il continuo paragone con l’ex, altri ancora indifferenti verso il bene del proprio partner. Gusti sessuali che cambiano in base alla percezione della realtà che i personaggi hanno in quel preciso momento della loro vita.

Nonostante la crescita necessaria dei due ragazzi e quindi le diverse esperienze, è inevitabile il confronto tra il sesso della coppia e quello con altri, un paragone quasi dispregiativo.

Accoglienza e critiche delle scene hot di Normal People

Il clamore delle scene sessuali, altamente esplicite, ha riscontrato numerose critiche, soprattutto nella cattolica Irlanda. Immagini che hanno portato la serie TV a esser classificata come adatta solamente a un pubblico di maggiorenni. I momenti hot della serie, sono stati addirittura postati su Pornhub in un video Best-Off di 22 minuti, subito dopo rimosso.

Gli attori stessi, hanno raccontato le reazioni delle proprie famiglie durante la visione delle scene di sesso. In un’intervista al The Graham Norton Show, Paul Mescal ha affermato che sua nonna, dopo aver visto la serie, ha detto alla prozia di alzarsi prima delle scene erotiche e di trovarsi qualcos’altro da fare, così da non vederle. Il consiglio non è andato a buon fine perché le situazioni erano talmente lunghe, da far incappare la vecchietta sempre nei momenti più “piccanti”.

Queste stesse scene però, appaiono contestualizzate e prive di elementi fastidiosi. Al contrario, non vederle, sarebbe risultato discordante perché avrebbe reso la narrazione molto meno sincera.

Un cast nuovo e talentuoso per una serie fuori dagli schemi

La serie TV, oltre ad ottenere un discreto successo e a far scalpore soprattutto in Irlanda e nel Regno Unito, ha ricevuto una vittoria e due nomination ai BAFTA 2021 e due anche ai Golden Globes 2021.

In particolare, la venticinquenne inglese Daisy Edgar-Jones, è stata candidata per entrambi i premi come Migliore Attrice in una miniserie o film per la TV e il coetaneo irlandese Paul Mescal, ha vinto il premio BAFTA come Migliore attore protagonista per la TV.

Entrambi però non hanno perso tempo crogiolandosi nel successo, infatti sono già impegnati su altri set, a fianco di star rinomate.

Un esempio è il film The Lost Daughter di Maggie Gyllenhaal (attrice, regista e sorella del collega e sex symbol Jake Gyllenhaal), tratto dall’omonimo romanzo di Elena Ferrante e prossimamente in uscita. Dove Paul Mescal condividerà la scena con Olivia Colman, Dakota Johnson, Peter Sarsgaard, Oliver Jackson-Cohen, Ed Harris e Alba Rohrwacher.

Daisy Edgar-Jones e Paul Mescal in Italia durante una scena di Normal People
Daisy Edgar-Jones e Paul Mescal in Italia durante una scena di Normal People

Ci sarà la seconda stagione di Normal People?

Quando si parla della seconda stagione di Normal People, i pareri sono discordanti. C’è chi la dà già per scontata, visto il successo, e chi invece, diffida da queste notizie. Per ora non ci sono dichiarazioni ufficiali riguardo la realizzazione di altre puntate e forse, è meglio così.

Una serie, così appassionante e viva, potrebbe apparire scontata e ripetitiva se dovesse andare avanti. Anche perché non esiste un sequel del romanzo da cui è tratta. Più concreta appare invece, la possibilità di veder realizzata in TV la storia del primo libro di Sally Rooney e quindi Parlarne tra amici (2017), vincitore del Sunday Times/PFD Young Writer Award 2017 e tradotto in venti lingue.

In entrambi i casi, tocca aspettare!

Copertina di Normal People
Recensione di Normal People: storia di un amore
Una storia d'amore che vi farà sognare ma che vi lascerà anche con l'amaro in bocca.
PRO
Buona resa degli attori giovani e sconosciuti
Storia d'amore appassionante
CONTRO
Vicende un po' ripetitive
8.5
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Normal People

7

PRO
  • Storia concreta
  • Bella scelta di: ambientazioni, musiche e cast
CONTRO
  • Situazioni un po' ripetitive
  • Alcune puntate un po' troppo lente
Sveva Burchielli
Sono una persona molto curiosa a cui piace scoprire nuovi interessi e sperimentare al di fuori della propria zona di comfort. Ma l'unica passione che rimane invariata, sempre e comunque, è quella per il cinema, con me fin dall'infanzia.

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