Saffo: Autobiografia segreta a cura di Franco Montanari è un cosiddetto falso originale. I falsi originali sono opere che non vengono propriamente riconosciute come scritte per mano dello stesso autore, ma al quale autore queste opere potrebbero essere riconducibili sulla base dello stile e della forma adoperati. Questi scritti sono chiamati “falsi originali” e l’autore dello scritto “falsario”.

“Eros mi scioglie tutto il corpo e mi eccita, è una bestia dolce amara che non posso vincere”

Primissimi versi composti da Saffo per il suo primo amore, Ghellos – tratto da Saffo. Autobiografia segreta. Confessioni di una poetessa di Franco Montanari, pag. 16.
Reverie; John William Godward (English, 1861 – 1922); 1904; Oil on canvas.

Il libro

Nel nostro caso il racconto è basato sulla vita di Saffo, raccontata per mano della poetessa in un suo, si presume, diario scritto nell’ultimo periodo della sua esistenza, probabilmente poco prima della sua morte.

Rispetto all’idea mainstream suggeritaci dalla letteratura, Franco Montanari ci fornisce una visione differente della poetessa, vissuta all’incirca tra il VII e VI secolo a Mitilene, capitale dell’isola di Lesbo, tutt’ora esistente.

Saffo è stata spesso raffigurata, e spesso anche idealizzata, nell’immaginario come donna che ama altre donne, fattasi quasi porta voce di questo amore grazie ai suoi versi che suscitavano non poco scandalo. Ricordiamo infatti che proprio da lei deriva il termine “saffico” e “lesbico”, i quali designano l’amore omosessuale femminile.

Nel corso della vita della poetessa greca non sono solo le donne le uniche beneficiarie del suo amore, poetico e carnale. Ghellos, Demetrios, Chirone e Alceo sono solo alcuni dei nomi degli uomini che hanno gravitato attorno alla vita sentimentale di Saffo.

Afrodite mi ha fatto ricordare di Anattoria,
che è lontana.
Di lei vorrei contemplare l’amabile incedere
e lo splendore luminoso del volto,
molto più che i carri dei Lidi e i fanti
che combattono in armi.

Versi dedicati da Saffo ad Anattoria, una delle delle ragazze del tìaso – tratto da Saffo. Autobiografia segreta. Confessioni di una poetessa. pag. 38.




Il ruolo di Saffo nella società greca

Appartenente alla Grecia aristocratica, il suo ruolo era quello di una educatrice volta ad istruire e formare le giovani donne greche alla vita, all’interno del cosiddetto tìaso. Il tìaso è una comunità femminile il cui credo religioso è riconosciuto alla dea Afrodite. Qui l’educatrice instaura un rapporto confidenziale e amoroso con le proprie allieve. Infatti, secondo la società greca, i rapporti omosessuali erano ritenuti fondamentali per la crescita e la formazione delle ragazze e dei ragazzi come preparazione alla vita coniugale.

When the heart is young; J. W. Godward; 1902; Oil on canvas.

Inoltre, la famiglia della poetessa ha partecipato attivamente alla politica dell’epoca e per questo, Saffo racconta, si ritroverà poi esiliata per un certo periodo in Sicilia, a Siracusa.

In conclusione, la sua reputazione è compromessa nel momento in cui i suoi rapporti eterosessuali sono portati alla luce. In seguito, congiuntamente alla posizione politicamente scomoda della sua famiglia con il governo dell’epoca, Saffo viene condannata a morte.

Il diario qui si interrompe.

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