Shadows Collide with People è il quinto album solista di John Frusciante, famoso per essere lo storico chitarrista dei Red Hot Chili Peppers. L’album, scritto durante le registrazioni di By The Way, è uscito nel 2004 ed è considerato come il miglior album del chitarrista.

La vena alternativa di Shadows Collide with People

Quest’album di John Frusciante presenta una forte presenza di strumenti elettronici, elemento preponderante nei suoi brani odierni. Tuttavia la musica elettronica accompagna soltanto le ritmiche di chitarra, dando solo una leggera vena alternativa. Lo stile dell’album resta comunque legato all’ alternative rock e folk rock.

Altro elemento che contribuisce a dare al disco un aspetto alternativo e nuovo è la struttura delle canzoni. Frusciante infatti è solito stravolgere la struttura, alternando strofe e ritornelli in modo inusuale. Questo mescolamento rende i suoi brani “strani” e inaspettati, regalando un’aria di mistero allo stesso artista.

La struttura dei brani può essere molto semplice in alcuni pezzi e molto complessa in altri. Due esempi ben udibili sono Regret, molto semplice, e Carvel, uno dei brani più complessi del chitarrista.

Per quanto la struttura e i timbri di musica elettronica rendano unico il sound, non possiamo non parlare della voce di John. La vera vena alternativa viene proprio dal suo modo di cantare e principalmente dall’esagerato uso della tecnica del falsetto.

Il falsetto di John Frusciante è uno dei più riconoscibili nel panorama della musica rock. È sempre stato l’elemento caratteristico di tutti gli album dei Red Hot registrati con lui. Negli album solisti dell’artista non può non essere l’elemento principale dell’intero sound, elemento che rende davvero di proprietà di Frusciante ogni singola traccia.

La musica come valvola di sfogo

John Frusciante ha sempre creduto nel potere rigenerante della musica. In diverse interviste ha dichiarato più volte che per lui suonare è la cosa più bella del mondo. Attraverso di essa, lui riesce a esprimere sé stesso e le sue emozioni più profonde. La musica rappresenta una valvola di sfogo che lo libera dalle angosce, dalle paure e dalla rabbia.

Tutte queste emozioni, forti e contrastanti, vengono a rispecchiarsi nei testi dei brani che lui scrive. Anche la musica è pregna di questi sentimenti. L’emozione che forse è più caratteristica tra le innumerevoli note è sicuramente l’angoscia, la stranezza, l’insicurezza.

Anche ascoltando si percepiscono le medesime sensazioni, lo stesso stato d’animo, turbato e scosso dalla paura di sentirsi piccolo e insignificante in un mondo di “manichini”.

“Le Ombre si scontrano con le Persone”

Shadows Collide with People” significa letteralmente “le ombre si scontrano con le persone“. L’interpretazione che si può dare a questa affermazione la ritroviamo nel testo di Carvel, prima traccia dell’album. Tutte le persone sono come dei manichini, dei contenitori vuoti che cercano la propria anima. Le ombre rappresentano le anime e quest’ultime vanno a scontrarsi con le persone, o almeno cercano di farlo.

L’immagine più ricorrente che si compone nella mente ascoltando quest’album assume un significato profondissimo. Una persona si ritrova da sola in mezzo a tante altre che però sono immobili, come finte, e ti fissano. Tu sei solo al centro e ti senti incompreso, giudicato, impaurito, e non puoi muoverti perché la pressione ti schiaccia a terra.

«Non sono mai stato molto intelligente, ma ti metto in contatto con la tua ombra»

(John Frusciante)

La più grande frustrazione di John è sempre stata il non sentirsi a suo agio con chi lo circonda, l’essere sotto pressione, sempre sotto i riflettori, motivo per cui più volte ha abbandonato i Red Hot. John ha sempre desiderato avere i suoi spazi, i suoi momenti di riflessione in solitudine, per l’appunto, il riuscire a coincidere con la propria “ombra”.

«Sanding a dummy to my God»

(Carvel-John Frusciante)

Questa è la dichiarazione del chitarrista nel testo di Carvel. “Invio un manichino al mio Dio” è una frase satura di malinconia e rassegnazione nei confronti del mondo intero. John ha svuotato il suo corpo dalla sua anima, dalla sua ombra, e l’ha inviato ad un Dio del quale non ha più fiducia dopo tutto quello che ha passato.

Tuttavia, possiamo analizzare la situazione anche con un’ottica positiva, data dalle urla di libertà che l’artista sparge in tutto l’album. Resta comunque una libertà al limite tra la felicità e l’oppressione, ma che vale la pena di provare solo per qualche attimo.

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