In pochi non conoscono Michele Rech, in arte Zerocalcare, quello che oggi è probabilmente il più famoso fumettista italiano. Ma se per case foste tra quei pochi a non aver mai letto una sua opera questa serie vi farà innamorare dell’artista di Arezzo. Ma che cos’è Strappare lungo i bordi di Zerocalcare lo vedremo in questa recensione no spoiler.

Strappare lungo i bordi: Recensione no spoiler

La serie prodotta da Netflix e scritta, appunto, da Zerocalcare si propone di raccontare, in sei episodi da quindici minuti circa, la vita dell’autore. Passeremo dunque dall’infanzia ai trent’anni attraverso dei racconti che si andranno a intrecciare con il viaggio che il protagonista sta intraprendendo nel presente. Nel corso della storia conosceremo personaggi che sono già noti ai lettori di Zerocalcare come Secco, Sarah e l’immancabile Armadillo. Come abbiamo già detto all’interno di questa recensione no spoiler, «Strappare lungo i bordi» racconta della storia è divisa in sei episodi, ognuno con un tema principale diverso ma che alla fine permette alla serie di esplodere in un fiume di emozioni.

Si passa dai problemi adolescenziali al mondo del lavoro, dal dramma del trovare un posto nel mondo al controllo della propria vita. Tutti temi trattati con estrema destrezza da Zerocalcare che non li rende mai troppo pesanti grazie a scenette comiche sempre puntuali. Allo stesso tempo però i colpi arrivano, e colpiscono una volta al cuore, un’altra alla testa, sempre più duramente. La serie ci lascia, durante i titoli di coda finali, sì divertiti, ma allo stesso tempo distrutti dentro.

Strappare lungo i bordi

Stile inconfondibile

Lo stile che contraddistingue Strappare lungo i bordi è lo stesso che ha fatto amare Zerocalcare nel corso della sua carriera fumettistica. La comicità tipicamente romana, rafforzata anche dall’accento usato dai personaggi, funziona e rende il tutto ancora più divertente, facendo arrivare lo spettatore anche alle lacrime. Questi saranno tutti (ad eccezione dell’Armadillo) doppiati dallo stesso autore con la cadenza che lui stesso aveva immaginato per i personaggi. La scelta del doppiaggio non fa che elevare la componente comica e sottolineare l'”autorialità” del prodotto. Piccolo neo è proprio un aspetto di questa scelta: i personaggi hanno una parlantina velocissima e un accento marcatamente romano, e potrebbe risultare difficoltoso comprendere alcuni passaggi dei dialoghi.

Strappare lungo i bordi

Parallelamente all’incredibile comicità, in Strappare lungo i bordi scorre un’altra retta. Quella della riflessione. Infatti gli episodi alternano momenti di puro divertimento, ironia e battute con altri più profondi, riflessivi e spesso dolorosi. Strappare lungo i bordi vi farà morire dal ridere mentre vi prende a pugni in faccia. Il tutto fino ad arrivare a una conclusione da brividi di cui però non vogliamo spoilerarvi nulla.

Strappare lungo i bordi – Recensione No Spoiler della serie di Zerocalcare
Strappare lungo i bordi è un viaggio nella comicità, intervallata da momenti duri e carichi di dolore. Un mix perfetto tra spensieratezza e riflessione. Un esordio perfetto per Zerocalcare... un capolavoro.
PRO
La comicità di Zerocalcare non perde colpi in TV
Profondo ed emozionante, più del previsto
Un episodio tira laltro
Il finale è la ciliegina sulla torta che la eleva a capolavoro
Breve ma intensa...
CONTRO
...troppo breve. NE VOGLIAMO ANCORA
9.5
Alessandro Mormile
Appassionato da sempre di videogiochi, con aggiunta di film e serie tv, in più ho fatto dell'MCU la mia seconda casa. Tutto questo unito alla passione per la scrittura mi hanno portato qui.

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