The Keepers, la serie Netflix che racconta l’omicidio di suor Cathy

The Keepers è una docuserie prodotta da Netflix, che ripercorre il caso dell’omicidio di suor Cathy, al secolo Catherine Cesnik, insegnante di inglese e di recitazione all’Archbishop Keough High School, una scuola prestigiosa della città di Baltimora, nel Maryland.

La sera del 7 novembre 1969 sorella Catherine, o Cathy, come veniva chiamata dalle sue ragazze, uscirà di casa per recarsi verso il centro commerciale per poter acquistare un regalo per le nozze della sua sorella minore, e non farà più ritorno a casa. La sua automobile verrà ritrovata in una strana posizione, quasi nel mezzo di un incrocio, vicino la sua abitazione. Il corpo verrà invece ritrovato solo nel gennaio del 1970, in un luogo così sperduto tanto che – qualcuno ritiene – il suo ritrovamento non possa essere stato casuale.

Al momento del suo omicidio, suor Cathy era stata autorizzata a vivere fuori dal Convento e condivideva una stanza in un normale appartamento con un’altra suora, sorella Russel.

The Keepers, la trama attorno l’omicidio di suor Cathy

Le sette puntate che compongono la serie sono un vero e proprio viaggio: siamo portati a conoscere i vari personaggi con cui suor Cathy era entrata in contatto, i suoi amici, persino la sua famiglia, e conosceremo alcune delle sue studentesse all’istituto Keough sulle quali aveva lasciato un segno.

Le protagoniste principali di questo documentario infatti sono le ex studentesse di suor Cathy, ormai “sessantenni” come si definiscono loro stesse, che ci portano con i loro racconti all’interno di quel liceo tanto rispettoso all’esterno quanto inospitale e pericoloso all’interno.

Suor Cathy era molto amata dalle sue studentesse, tanto che due di loro, Abbie e Gemma, decidono, anni dopo la sua morte, di intraprendere privatamente delle indagini. Si addentreranno in un campo torbido e pericoloso per far luce sugli ultimi momenti di vita di sorella Cathy e per dipanare una matassa che sembra inestricabile.

Pochi giorni dopo l’omicidio di suor Cathy, inoltre, viene uccisa un’altra ragazza, Joyce Malecki, il cui omicidio presenta un modus operandi simile a quello dell’omicidio di suor Cathy. La stampa, nel 1969, le aveva accomunate perché entrambe giovani e “attraenti”, il che ci dà anche contezza di quale fosse la principale preoccupazione verso le donne negli anni 60.

Gemma e Abbie chiedono Giustizia per suor Cathy e per Joyce, due giovani donne assassinate su cui però, nel corso delle punate che ci portano anche attraverso le indagini, viene da chiedersi se la polizia di Baltimora abbia mai investigato davvero.

Insomma, una serie Netflix che punta a raccontare una storia vera tramite atmosfere kubrickiane che possiamo ritrovare in prodotti come The Shining o anche It.

The Keepers: recensione della serie sull'omicidio di suor Cathy

Le vittime

Suor Cathy aveva capito che ci fosse del torbido nel liceo. E a questo punto The Keepers ci porta, attraverso i racconti di altre studentesse, Jane Hargadon-Wehner su tutte, il marcio che si nascondeva nell’istituto, dove il cappellano, Joseph Maskel, abusava delle studentesse.

I racconti delle ragazze violentate hanno diversi risvolti agghiaccianti non solo per le perpetrate violenze fisiche e psicologiche, ma anche per l’assenza totale di empatia. La fede di queste ragazze era utilizzata come strumento di potere sulle stesse. Padre Maskell inoltre sceglieva le ragazze più deboli, quelle che in passato avevano già subito abusi, o che non avevano una famiglia alle spalle a cui affidarsi, consapevole che non avrebbero mai parlato.

Il primo processo

Jean racconta di aver rimosso tutto quello che le era accaduto a scuola, per poi ricordarlo più di vent’anni dopo, per un caso fortuito. In psicologia si parla di rimozione e di ricordi recuperati; denuncerà quegli eventi seguita poi da un’altra ragazza, all’inizio nel totale anonimato, con la causa Jane Doe e Jane Roe contro padre Maskell.

In questo processo, le vittime si troveranno ad essere loro stesse sotto processo, contro un team di avvocati che solo la potente Chiesa di Baltimora avrebbe potuto permettersi. Risponderanno a una serie di domande degradanti e umilianti, e saranno screditate.

Dopo questi eventi degli anni ‘90 The Keepers ci guida attraverso racconti e testimonianze di altri momenti accaduti la notte dell’omicidio. Crederemo di essere a un passo dalla soluzione del caso, ma ci ricorderemo, tristemente e crudamente, che questo è un delitto irrisolto. Cathy, Joyce e le ragazze del liceo Keogh, non hanno mai avuto giustizia.

The Keepers è un racconto corale. Ascolteremo i racconti calorosi di chi conosceva sorella Cathy e di chi conosceva Joyce. E vivremo i racconti brutali delle ragazze che hanno subito violenze.

Ci spiega della debolezza delle vittime di stupro adolescenti, sole contro l’autorità. Ci aiuta a riflettere su quanto siano ingiuste le domande che qualcuno si pone ogni volta che c’è una vittima di stupro la quale accusa un personaggio importante. Sul perché la vittima inizialmente non abbia parlato. Perché a seguito di una denuncia si “sveglino” altre vittime. Sul dubbio che in fondo le vittime cerchino solo di guadagnare un bel risarcimento.

omicidio di Suor Cathy

Il probabile insabbiamento

Partendo dall’omicidio di Suor Cathy, ci rendiamo conto che potrebbe trattarsi di un vergognoso insabbiamento. Probabilmente si cercava solo di mettere a tacere una suora, una donna che aveva scoperto il marcio e voleva denunciare quanto accadeva ai danni di ragazze indifese. Era sola a e coraggiosa contro l’istituzione della Chiesa Cattolica, potentissima nel Maryland. E per questo potrebbe aver pagato con la vita. Forse con il suo omicidio si è voluto dare un messaggio, che chi sapeva avrebbe fatto meglio a tacere.

The Keepers è un titolo azzeccato perché in questo viaggio tutti custodiscono qualcosa: chi il segreto della violenza subita, chi la conoscenza di qualche evento che è stato rivelato proprio tardi, chi l’identità del colpevole.

Un delitto irrisolto

Forse la giustizia americana non darà mai giustizia a suor Cathy, a Joyce e alle ex studentesse del liceo Keogh. Guardando la serie ci si rende conto che la maggior parte delle persone che avevano una conoscenza diretta degli eventi sono ormai defunte. Inoltre si ha la sensazione di scontrarsi con un muro di gomma, dove qualunque tentativo di scoprire la verità affonda.

Un vaso di Pandora che nessuno vuole davvero scoperchiare.

The Keepers è la serie che ci serve per imparare a riflettere e a non dare giudizi facili verso le vittime di stupro, per evitare di insinuare sempre qualcosa contro le vittime, a empatizzare verso un problema che non è solo femminile e a dirci che chi ha coraggio non deve essere lasciato solo a denunciare e a rischiare la vita.

Mariangela Scilla
Amante di letteratura, anime, cinema e serie tv. Parlo poco ma mi piace scrivere. Strenua oppositrice al dilagare degli anglicismi.

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