Abbiamo letto «L’ultimo Respiro» e finalmente possiamo raccontarvi cosa ne pensiamo. Ecco la nostra recensione del libro «L’ultimo Respiro» di Luigi Martinuzzi, un thriller tutto nostrano. E per rimanere a tema thriller, ti consigliamo anche la nostra recensione del romanzo di Stephen King: «It».

Trama

Nella cittadina di Springfield ci sono due agenti dell’FBI, John Bay e Simon Lower. Sono i migliori in città, hanno una buona reputazione ed insieme riescono a risolvere molti casi difficili. John Bay ha perso la moglie in un incidente. Dopo tanto tempo è riuscito a ritrovare un certo equilibro ed un pò di serenità. A minacciare la tanto agognata tranquillità di John Bay è l’arrivo di un nuovo serial killer. I giornali lo hanno soprannominato “l’annegatore”. Riusciranno gli agenti dell’FBI a catturarlo prima che l’annegatore colpisca ancora?

ultimo respiro recensione martinuzzi

«L’ultimo Respiro»: recensione e analisi

L’agente dell’FBI John Bay insieme al suo collega ed amico Simon Lower sono i migliori agenti in circolazione. Hanno risolto tanti casi difficili insieme e sono sempre riusciti a far rispettare la legge. John e Simon sono cresciuti insieme. Hanno condiviso l’infanzia, l’adolescenza e adesso il lavoro, creando una complicità tale da renderli una squadra imbattibile. Questa volta, però, John Bay dovrà cavarsela da solo, perché Simon è costretto a volare in Spagna poiché il suocero sta male. John Bay dovrà capire da solo, chi si cela dietro il nome del serial killer detto l’annegatore.

Nonostante John Bay sia un uomo razionale e che lavora nell’FBI da tanti anni, ogni volta che viene chiamato perché è stato commesso un omicidio ecco che una sensazione di angoscia lo assale, come fosse la prima volta.

Cambiavano i volti, cambiava il sesso, cambiava il luogo sul quale erano state sistemate le vittime, ma non cambiava assolutamente l’effetto che faceva vederle là, ridotte in quel modo.

L’annegatore vuole che le sue vittime vengano trovate, infatti dopo averle uccise, le lascia in luoghi molto frequentati. Su ogni vittima lascia sempre lo stesso messaggio:

Lui è vicino. Lui placherà il dolore.

Cosa vorrà dire questo messaggio? Perché il killer ha scelto questo preciso modus operandi? La storia è raccontata da un narratore esterno che mostra al lettore non solo il punto di vista di John Bay ma apre una finestra anche nei pensieri del killer. Nonostante si abbia una visuale privilegiata rispetto all’agente dell’FBI, il lettore fa fatica a capire chi sia l’artefice di quei pensieri.

Sta pensando che la pioggia è lacrime, lacrime degli angeli. Anche lui da un punto di vista più sottile si sente come un angelo.

Un angelo della morte: una creatura che sa quello che deve fare per compiere il volere dell’universo.

Si scaverà nella vita di John Bay e si scoprirà il suo triste passato ma si leggerà anche la grande complicità e amicizia che lo legano a Simon Lower. Questo è il primo libro di Luigi Martinuzzi e nonostante ciò si nota una certa maturità nel raccontare la storia. Ogni tassello è ben studiato, scelto accuratamente in modo da tenere il lettore attaccato alle pagine. le pagine finali sono incalzanti, ricche di colpi di scena e suspense. La scrittura è pulita, senza descrizioni superficiali.

Lo scrittore racconta la storia e i personaggi attentamente affinché si capisca la loro evoluzione e il loro modo di ragionare per raggiungere la verità. Nulla è lasciato al caso. Si percepisce tutto il lavoro che c’è stato dietro la stesura di questo romanzo.

In conclusione alla nostra recensione de «L’ultimo Respiro» di Luigi Martinuzzi, possiamo dire che questo è un thriller che manca di un pizzico di adrenalina ma che stuzzica comunque la curiosità del lettore. Non ci sono descrizioni cruente. Adatto a chi ha lo stomaco debole ma voglia approcciarsi al genere ugualmente. Il finale è una bomba e vi lascerà a bocca aperta.

More in:Libri

You may also like

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *